Progetti nazionali

SORRISO

SOstenibilità, Rigenerazione e Innovazione per il RiSO. Il progetto propone un modello di gestione delle risaie replicabile e tracciabile attraverso piattaforme digitali, capace di ottimizzare l’uso delle risorse naturali e di minimizzare l’impatto ambientale della risicoltura, settore chiave della produzione alimentare italiana. La riduzione della sommersione nelle risaie, sperimentata nel progetto, avrà un impatto significativo sulla diminuzione delle emissioni di metano, un gas serra particolarmente potente, e contribuirà alla conservazione della biodiversità.


TIGER

Il progetto intende promuovere l’utilizzo di tecnologie digitali innovative per migliorare la gestione dello stress idrico in vigneto, favorendo un uso più efficiente e sostenibile della risorsa idrica. In viticoltura, infatti, una corretta gestione dell’acqua è essenziale per mantenere l’equilibrio tra produttività e qualità delle uve: mentre stress idrici lievi o moderati possono contribuire a migliorare il profilo qualitativo della bacca, deficit eccessivi possono compromettere le produzioni, soprattutto nelle fasi fenologiche più sensibili. Tale equilibrio è oggi reso più complesso dai cambiamenti climatici, che aumentano la frequenza, l’imprevedibilità e la severità degli eventi siccitosi. Il progetto mira quindi a dimostrare l’efficacia di soluzioni digitali applicabili a diversi contesti viticoli, capaci di generare benefici ambientali, economici e sociali, oltre a garantire maggiore stabilità e qualità delle produzioni.

Maggiori informazioni sono disponibili nel sito dedicato: Progetto Tiger


SoRISO

Tecnologie digitali e gestione alternativa della sommersione per una risicoltura sostenibile. SoRISO prevede la diffusione dei risultati del GO-PEI “RiceSMART – Tecnologie digitali per aumentare la sostenibilità e la competitività delle aziende risicole lombarde” e in particolare di due soluzioni. La prima è relativa all’impiego di una applicazione per smartphone in grado di supportare l’agricoltore nella distribuzione a rateo variabile dei fertilizzanti e, quindi, permettendo un aumento dell’efficienza d’uso dei nutrienti con conseguenze positive sulla produzione e/o sull’emissione di composti azotati nell’ambiente. La seconda prevede l’introduzione di una gestione alternativa della sommersione caratterizzata da una asciutta aggiuntiva nel corso della fase fenologica della levata al fine di ridurre le emissioni di metano nonché l’assorbimento di arsenico.

Maggiori informazioni sono disponibili nel sito dedicato: Progetto SoRISO


NewRIFF

Il progetto newRIFF mira a valutare la sostituzione delle tradizionali fonti proteiche nell’allevamento della trota con farine derivate da insetti allevati su matrici organiche di scarto, analizzandone la fattibilità tecnica, economica, ambientale e sociale. L’iniziativa intende migliorare la sostenibilità della filiera, valorizzare sottoprodotti agroalimentari e supportare lo sviluppo di politiche per l’adozione di proteine alternative.

Maggiori informazioni sono disponibili nel sito dedicato: Progetto newRIFF


Grape4vine

Grape4vine è un progetto della durata di 36 mesi che coinvolge due enti di ricerca, l’Università degli Studi di Milano e il CREA – Centro di Ricerca per la Viticoltura e l’Enologia di Conegliano, localizzati in due rilevanti aree vitivinicole italiane: Lombardia e Veneto. Il progetto nasce dalla necessità di affrontare due importanti criticità del settore vitivinicolo: da un lato, l’elevato utilizzo di risorse e la produzione di ingenti quantità di scarti derivanti dalla coltivazione della vite e dalla vinificazione; dall’altro, i rischi per la salute umana e per l’ambiente legati all’uso intensivo di prodotti fitosanitari nella gestione delle malattie della vite. In questo contesto, Grape4vine propone un approccio multidisciplinare orientato all’economia circolare, finalizzato alla valorizzazione dei sottoprodotti vitivinicoli per la produzione di mezzi di controllo biotecnologici da impiegare nella difesa della vite contro peronospora e botrite.

Maggiori informazioni sono disponibili nel sito dedicato: Progetto Grape4vine


SmartWUE

Sviluppo di un’applicazione mobile per una gestione economica-ambientale sostenibile dei sistemi irrigui nella coltura di mais – persegue l’obiettivo di valutare dal punto di vista ecologico, ambientale ed economico i principali sistemi irrigui che ricadono nell’area di pertinenza del Distretto della Filiera Cerealicola Lombarda nella coltura del mais utilizzando strumenti innovativi e di agricoltura 4.0 quali sonde per il rilevamento dell’umidità del terreno, stazioni meteo, sensori con tecnologia IoT, droni con camere multispettrali per la rilevazione dei principali dati riguardanti lo stato vegetativo della coltura.

Ulteriori informazioni nel sito dedicato: Progetto Smart WUE


RiceSmart

Tecnologie digitali per aumentare la sostenibilità e la competitività delle aziende risicole lombarde. L’obiettivo generale del progetto è quello di dimostrare l’efficacia e la sostenibilità tecnica, economica ed ambientale di tecniche colturali innovative (protocollo RiceSmart) che prevedono l’utilizzo di tecnologie digitali (derivanti dall’integrazione di modellistica di simulazione, rilevamenti prossimali guidati da smart scouting per la determinazione dello stato nutrizionale utilizzando comuni smartphone e telerilevamento satellitare) per supportare la concimazione azotata a rateo variabile sulla base di mappe di stato nutrizionale a 10 m di risoluzione prodotte prima dei momenti in cui la pianta è particolarmente efficiente nell’assorbire azoto; l’utilizzo di servizi meteorologici previsionali e di modelli di simulazione per supportare le operazioni di diserbo; la gestione della sommersione con una asciutta aggiuntiva nel corso della fase di levata (date di inizio e fine asciutta saranno determinate attraverso servizi meteorologici previsionali e modellistica di simulazione) accompagnata dalla realizzazione di solchi per il mantenimento della biodiversità.

Maggiori dettagli sono disponibili nel sito dedicato: Progetto RiceSMART


RiceSmart

L’obiettivo del progetto è dimostrare come una attenta tecnica colturale basata su una strategia alternativa di gestione della sommersione (o comunque differente da quella tradizionalmente attuata e basata su semina in sommersione, un numero limitato di asciutte e sospensione della sommersione slegata ai reali fabbisogni idrici delle colture ma finalizzato solo all’acquisizione del terreno delle portanza necessaria per il transito delle macchine per la raccolta) possa ridurre le emissioni di metano nel corso del ciclo colturale e, quindi, l’impronta di carbonio della risicoltura in Lomellina (e potenzialmente anche in tutti gli altri distretti risicoli del nord Italia). Nel dettaglio, il progetto BESTsomRICE ha l’obiettivo di identificare e successivamente diffondere un protocollo di gestione della sommersione che – attraverso la riduzione della durata della stessa, l’aumento del numero di asciutte e un’opportuna gestione dei fertilizzanti – consenta una riduzione delle emissioni di metano senza penalizzare le performances produttive dei sistemi risicoli.

Maggiori dettagli sono disponibili nel sito dedicato: Progetto Bestsomrice