Progetti internazionali
Sustain-a-bite

Sustain-a-bite è un progetto Horizon Europe (HORIZON-CL6-2024-FARM2FORK-01-2), attivo da ottobre 2024 a marzo 2028, focalizzato sullo sviluppo di prodotti e processi alimentari sani e sostenibili. Il progetto affronta una duplice sfida dei sistemi alimentari contemporanei: promuovere diete più salutari e ridurre gli impatti ambientali. Le diete europee presentano squilibri nutrizionali, caratterizzate da un elevato consumo di proteine animali e un basso apporto di fibre, mentre molti prodotti plant-based attualmente sul mercato si basano su ingredienti altamente raffinati, con additivi e scarso valore nutrizionale. Sustain-a-bite mira a superare queste criticità tramite metodi di produzione innovativi, sostenibili e a minimo livello di trasformazione, per creare alimenti vegetali nutrienti, gustosi e accessibili, in linea con la strategia Farm to Fork del Green Deal europeo. Collaborando con gli attori dell’intera filiera alimentare come produttori, trasformatori, distributori, ricercatori, autorità e consumatori. Il progetto favorisce l’innovazione, sostiene l’adozione sul mercato, promuove sistemi alimentari locali inclusivi e stimola stili di vita più salutari per un futuro sostenibile.
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Ulteriori informazioni nel sito del progetto.
SAGE

Il progetto europeo SAGE – “Sustainable Agrivoltaic Grazing Ecosystem: Agroecological Synergies through Ruminant Integration for Enhanced Environmental and Economic Benefits”, finanziato nell’ambito della “2nd Co-funded Call Agroecology”, mira a studiare le sinergie tra sistemi agrivoltaici e allevamento dei ruminanti attraverso l’impiego di tecnologie innovative come il virtual fencing. Coordinato dal Research Institute for Farm Animal Biology (FBN) di Dummerstorf, in Germania, il progetto coinvolge enti di ricerca pubblici e privati, insieme a piccole e medie imprese provenienti da diversi Paesi europei. L’obiettivo principale è valutare i benefici ambientali, economici e sociali derivanti dall’integrazione tra pannelli agrivoltaici e recinti virtuali, con particolare attenzione alla biodiversità, alla riduzione degli impatti ambientali e al benessere animale in diversi scenari di cambiamento climatico. In un contesto segnato dall’aumento delle temperature e da periodi di siccità sempre più frequenti, i pannelli fotovoltaici possono contribuire a mitigare lo stress idrico e a preservare la qualità del foraggio, sia in termini di composizione floristica sia di valore nutrizionale.
DurInnpack
Frutta e verdura svolgono un ruolo fondamentale nel migliorare la nutrizione, ridurre la povertà e sostenere lo sviluppo economico globale. Tuttavia, le elevate perdite e i danni post-raccolta rappresentano da anni uno dei principali ostacoli nelle filiere ortofrutticole. Il progetto DurInnPack mira a sviluppare e testare rivestimenti edibili innovativi, ottenuti da fonti mediterranee disponibili, sostenibili e rinnovabili. Questi rivestimenti sono pensati per ridurre in modo significativo le perdite post-raccolta e aumentare la redditività dei produttori lungo la catena del valore alimentare. Al consumatore finale DurInnPack offre un prodotto migliorato, con proprietà antiossidanti, prebiotiche e organolettiche, riducendo al contempo il ricorso a imballaggi plastici non necessari. Le attività del progetto considerano l’intero ciclo di vita di frutta e verdura, promuovendo soluzioni di packaging orientate all’economia circolare, al consumo e alla produzione sostenibile delle risorse agricole, nonché al riutilizzo e riciclo dei rifiuti biologici derivanti dagli sprechi alimentari.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: https://www.durinnpack.com/project/
HiGa

Il progetto HiGa (Hermetia illucens for a Green agriculture) mira a migliorare l’autosufficienza proteica dell’Unione Europea, potenziare l’uso di fertilizzanti organici e mitigare le emissioni. Questo obiettivo viene perseguito attraverso l’integrazione dell’allevamento di Hermetia illucens (HI) all’interno dell’ecosistema agroalimentare, trasformandolo da un modello lineare a uno circolare. L’introduzione di questa nuova componente nel sistema agroalimentare permette di recuperare proteine da sottoprodotti attualmente non valorizzati o sottoutilizzati, generando al contempo proteine animali di alta qualità, grassi e fertilizzanti. Questi prodotti possono essere impiegati per l’alimentazione di pesci e altri animali, oppure come nutrienti per le colture, contribuendo simultaneamente a ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura in Europa.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del progetto.
SIMTAP

Il progetto “Self-sufficient Integrated Multi-Trophic AquaPonic systems for improving food production sustainability and brackish water use and recycling -SIMTAP” ha l’obiettivo di realizzare sistemi Integrati Multi-Trofici AcquaPonici in grado di utilizzare diverse unità di coltivazione per produttori primari (alghe, i.e. fitoplancton), piante (i.e. le alofite), unità di allevamento di filtratori e/o detritivori (es. cozze, vermi marini, crostacei, ecc.), e pesci (es. branzini, spigole, cefali) che siano interconnesse in un sistema chiuso.
Ulteriori informazioni nel sito del progetto.
LifeMEGA

Il progetto LIFE MEGA, finanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, nasce con l’obiettivo di ridurre le emissioni di ammoniaca e polveri sottili in porcilaia e in atmosfera attraverso il trattamento dell’aria presente nei ricoveri suinicoli con due diversi sistemi di
abbattimento: uno scrubber a umido e un filtro a secco. Capofila del progetto, iniziato a ottobre 2019 e della durata prevista di tre anni, è il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Nella partnership sono coinvolti l’Istituto di Ricerca e Tecnologia Agroalimentare (IRTA, Spagna) e due aziende italiane: Rota Guido Srl, specializzata nella realizzazione di strutture zootecniche, impianti a energia rinnovabile da biogas e biomasse e impianti di trattamento liquami, e NUVAP Spa, pioniera nella gestione della qualità ambientale indoor. Grazie alla tecnologia sviluppata da Nuvap Spa, sono state realizzate delle centraline microclimatiche in grado di monitorare in continuo, tramite appositi sensori, le concentrazioni di ammoniaca e polveri sottili presenti all’interno dei capannoni. I sensori, interni alla centralina, rilevano in continuo dati che vengono raccolti in una piattaforma cloud e possono essere facilmente consultati su qualsiasi dispositivo connesso da remoto (pc, smartphone, tablet).
Maggiori dettagli sono disponibili alla pagina facebook